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Significato dei nomi
Molto spesso nelle opere giapponesi i personaggi hanno nomi simbolici rispetto al loro ruolo o anche delle semplici citazioni divertenti ad altre opere. Ecco qui qualche ipotesi su quelli di Ghost in the Shell.
Motoko Kusanagi: Motoko è un nome femminile, e significa "figlia della sorgente". La sorgente è un concetto che ricorre molto in informatica, e anche nella Rete di Ghost in the Shell. Pensiamo al codice sorgente. Motoko, nel suo essere cyborg, potrebbe essere figlia della Rete e quindi della sorgente. Ma soprattutto, una volta che diventa una cosa sola con il Marionettista e si trasforma in una forma di vita superiore, in un certo senso rinasce e diventa a tutti gli effetti figlia del flusso della Rete, della sorgente.
Kusanagi invece è tratto dalla religione scintoista. In una nota a margine di GITS 2: Man Machine Interface, Masamune Shirow cita il Millennio della Spada, simbolizzato dalla potenza di scienza e tecnologia. Uno dei tre più importanti simboli scintoisti è appunto la spada, il cui nome è Kusanagi.

Batou: Batou Kannon è il nome giapponese con cui è conosciuta la divinità Hayagriva. La divinità viene venerata sia dagli induisti che nel Buddhismo tibetano. La cosa interessante è che nei due culti assume due personalità del tutto parallele e che possono essere ricondotte a Batou. Hayagriva, il cui nome significa "dal collo di cavallo" per gli Induisti è un avatar di Vishnu, ed è onorato come Dio della conoscenza e della saggezza, con il corpo da uomo e la testa da cavallo. Nel buddhismo tibetano invece è considerato una manifestazione di Avalokitesvara, incarnazione dell'ira. Molte delle sue raffigurazioni infatti vertono sul farlo apparire arrabbiato e spaventoso. Entrambe le visioni si adattano perfettamente a Batou. La prima è più evidente in Innocence, in cui conduce una vera e propria ricerca filosofica della verità. Ma allo stesso tempo il suo corpo cibernetico possente e distruttivo lo avvicina alla visione del Buddhismo tibetano.
Daisuke Aramaki: Daisuke vuol dire "dal cuore di leone". Certamente è una definizione che si adatta molto bene ad Aramaki, freddo e impassibile anche nelle situazione più pericolose che risolve sempre magistralmente pur non disponendo di un corpo meccanico ma di una mente naturale che funziona alla grande.
Aramaki invece non ha particolari riferimenti. Tuttavia, forse casualmente, il mechanical designer dell'anime di Appleseed, altra opera di Shirow, di cognome fa proprio Aramaki.
Saitou: Il Saitou più famoso a cui potrebbe riferirsi è Hajime Saitou, personaggio realmente esistito che appare anche in altri anime. La principale connessione, tralasciando il fatto che non è un cecchino, è che comunque entrambi sono guerrieri. Hajime Saitou, nato nel 1860, faceva parte inizialmentedella Shinsengumi, le forze di polizia speciali all'epoca dello shogunato Tokugawa. Anche lui come il cecchino della Sezione 9, per quanto si sappia poco sulla sua vita personale, è solitario e poco loquace.
Bomer: Personaggio abbastanza misterioso, e ovviamente si sa ancora molto meno sul suo nome che sul suo conto. Data la sua attività di artificiere, il suo nome potrebbe venire da "bomber" con l'esclusione della seconda b.
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