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Senza dubbio gli sceneggiatori della prima GiG si sono ispirati a Il Giovane Holden (titolo originale: "The Catcher in the Rye") per concepire la trama della serie e la mentalità che si cela dietro all’”antagonista” principale, il Laughing Man (Uomo che Ride in italiano). Sebbene non sia necessario averlo letto per poter comprendere l'opera, tuttavia sarebbe un peccato perdersi tutta quella serie di piccoli riferimenti al romanzo di Salinger, e il modo in cui è stato reso lo spirito dell’autore all’interno di un anime cyberpunk e apparentemente lontano dalle sue tematiche come Ghost in the Shell.
Laughing Man: il nome adottato da Aoi (e dallo Stand Alone stesso) non si trova all'interno del libro. Si tratta infatti di un'altra short story scritta sempre da Salinger, e che ha molti punti in comune con il giovane cyberterrorista. La storia racconta infatti di un gruppo di ragazzi originari di New York, il Comanche Club, tramite il punto di vista d un ragazzino di 9 anni che ne faceva parte. Presto il gruppo entra in contatto con un capo Scout, chiamato The Chief. The Chief è un giovane e timido studente di legge, ma che riesce a creare un personaggio straordinario di cui racconta le gesta periodicamente ai bambini. Questo personaggio viene chiamato “Laughing Man”, l’Uomo che Ride, ed è una sorta di eroe alla Robin Hood. Deturpato in volto e costretto a indossare una maschera, è tuttavia molto agile. Le sue scorribande sono osteggiate dall’abile detective Marcel Dufarge, suo acerrimo nemico.
A questo punto, è facile individuare le similitudini tra i due personaggi. Aoi infatti per motivi di salute non può compiere nessun atto terroristico tradizionale. Similmente, “The Chief” è un ragazzo impacciato, e che non può realizzare il suo ideale di eroismo se non tramite l’invenzione di un personaggio fittizio. Allo stesso modo Aoi, troppo giovane e per giunta malato, riesce a portare avanti i suoi scopi solo nella rete, divenendo egli stesso un Laughing Man che come quello creato da The Chief compie atti eroici al di fuori della legge usando le sue capacità straordinarie (l’elevatissima abilità nell’hacking) e scontrandosi direttamente con un’autorità del calibro della Sezione 9. Anche Aoi cela il suo volto dietro una maschera, ovvero il ben noto logo rotante.
Inoltre, il rapporto tra Aoi e gli altri ragazzi con danni al cyberbrain è simile al rapporto tra “The Chief” e il Comanche Club. Lo vedono infatti come una loro guida, un riferimento. Come se ciò non bastasse, viene esplicitamente chiamato anche lui con lo stesso appellativo.
The Chief e Aoi sono entrambi due ragazzi che chi in un modo chi nell’altro si prendono cura di un gruppo di bambini, il primo aiutandoli a crescere e il secondo proteggendoli da chi è senza scrupoli. Questo perché La predilezione per i bambini e la loro innnocenza, in contrapposizione all’ostilità del mondo adulto, è uno dei temi che stanno più a cuore a Salinger, come dimostra anche il finale del Giovane Holden.
“The Secret Goldfish”: Il Tachikoma fuggito dalla Sezione 9 cita un altro racconto, la storia di un bambino e del suo pesce che, avendolo acquistato con i suoi risparmi, non permette a nessuno di vedere. Ancora una volta Salinger esprime la sua attenzione particolare verso l’innocenza e la semplicità dell’infanzia. Anche Holden ne parla all'inizio di "The Catcher in the Rye", indicandone come autore il fratello maggiore D.B.
Guanto da baseball: Nell'episodio in cui Togusa investiga sul Laughing Man, quando viene mostrata per la prima volta la struttura dove vengono tenuti i bambini con danni congeniti al cyberbrain, fa la sua apparizione Aoi. Fingendosi un paziente della struttura, è seduto su di una sedia a rotelle e stringe tra le mani un guantone da baseball. Su questo guantone è scritto il motto del Laughing Man.
Anche Holden parla di un guantone da baseball durante la sua narrazione. Si riferisce infatti all'usanza dell'amato fratello minore (morto prima del periodo in cui avviene la narrazione) di scrivere delle poesie su di un guantone da baseball, e di rileggersele durante la partita. Non solo, lo stesso titolo originale del romanzo contiene anche un sottile riferimento al baseball: il catcher è difatti colui che durante il gioco deve prendere la palla, e per fare questo usa appunto un guanto.
Berretto da caccia: nell’ultimo episodio della prima serie si può vedere un cappello rosso con scritto “Aoi” sulla fodera. E’ un riferimento al berretto che Holden indossa praticamente per tutto il romanzo.
New York Yankees: Ishikawa indossa il berretto della famosa squadra di baseball citata anche nel libro
Fuck you: Nell'ultimo episodio della serie, Motoko e Aramaki si fanno strada all'interno della biblioteca del Laughing Man. Appena entrata, nota una scritta su una ringhiera, su cui la telecamera si sofferma per qualche secondo. La scritta è "Fuck You". Se questa potrebbe sembrare una scritta da teppistello da quattro soldi, nel Giovane Holden troviamo una spiegazione più profonda. Verso la fine del romanzo infatti, Holden incorre ripetutamente in questa scritta (nella scuola della sorella Phoebe e in un museo), cosa che lo fa arrabbiare non poco, immaginando che cosa sarebbe successo se dei bambini avessero avuto modo di leggerla. Si lamenta di come non si possa mai stare tranquilli in nessun luogo, ed è pronto a scommettere che una volta morto perfino sulla sua tomba qualcuno potrebbe fare una scritta del genere.
I tought what I'd do was, I'd pretend I was one of those deaf-mutes. That way, I wouldn't have to have any goddamn useless conversation with anybody: Tradotta in italiano la frase suona come “Pensai a cosa avrei fatto, avrei fatto finta di essere uno di quei sordomuti. Così, non avrei dovuto fare nessuna dannatissima conversazione con nessuno” ed è una sorta di motto del Laughing Man. Il primo periodo di essa viene utilizzato anche all'interno del bizzarro logo rotante. Holden pensa questa frase, come Aoi rifiuta ogni tipo di ipocrisia, e il suo sogno ricorrente è quello di potersene andare da quel mondo di ipocriti di cui è circondato. Spesso parla del suo desiderio di poter vivere da solo lontano da tutti, di evadere e di trovarsi una nuova vita al di fuori degli schemi di quella cittadina, arrivando perfino alla drastica decisione, nel finale, di partire e lasciarsi tutto alle spalle. Aoi incarna alla perfezione il suo spirito ormai insofferente delle infinite bugie di questo mondo (e di quello del 2029).
Il fingere di essere sordomuto è anche un riferimento a sistema di camuffamento ottico usato dall’Uomo che Ride, per non parlare della copertura che usa per rimanere infiltrato nella struttura.
“If anybody wanted to tell me something, they'd have to write it on a piece of paper and shove it over to me. They'd get bored as hell doing that after a while, and then I'd be through with having conversations for the rest of my life. Everybody'd think I was just a poor deaf-mute bastard and they'd leave me alone. They'd let me put gas and oil in their stupid cars, and they'd pay me a salary and all for it, and I'd build me a little cabin somewhere with the dough I made and live there for the rest of my life. I'd build it right near the woods, but not right in them, because I'd want it to be sunny as hell all the time. I'd cook all my own food, and later on, if I wanted to get married or something, I'd meet this beautiful girl that was also a deaf-mute and we'd get married. She'd come and live in my cabin with me, and if she wanted to say anything to me, she'd have to write it on a goddam piece of paper, like everybody else. If we had any children, we'd hide them somewhere. We could buy them a lot of books and teach them how to read and write by ourselves. “
Il Giovane Holden all’epoca della pubblicazione (avvenuta nel lontano 1951) si dovette scontrare contro un’ingiusta fama di romanzo traviato e diseducativo, e certo non aiutò il fatto che il libro venisse associato a eventi sanguinosi come, tanto per dirne una, l’assassinio di John Lennon (il killer si rivelò infatti essere un fan sfegatato del romanzo). In un certo senso quindi il giovane cyberterrorista Aoi è l’ultimo di una lunga serie.
Il romanzo, tutt'altro che scandaloso o immorale (del resto racconta solo della breve fuga del ragazzo), è animato dallo stesso spirito delll'Uomo che Ride.
Holden è spregiudicato e caustico ma allo stesso buono e con un grandissimo senso della giustizia.
Ma il cinico e disincantato Holden, a differenza di Aoi, non si impegna in azioni terroristiche o anarchiche. Holden infatti si limita a usare come arma contro il mondo falso e arrogante la sua lingua e il suo estremo senso della coerenza e della verità. Che è quello che spinge Aoi ad agire come un vero e proprio cyberterrorista contro le macchinazioni del governo del futuro che, secondo quanto visto nella prima GiG, approfitterà dei propri cittadini più deboli nascondendo le sue losche macchinazioni dietro le facce sorridenti dei politici.
Tuttavia, due sono i destini riservati ai due personaggi: Holden rinuncerà a tutti i suoi tentativi di fuga dalla società, rendendosi conto che il prezzo da pagare per mantenere i suoi affetti più cari è quello di calarsi in essa. Aoi invece decide di rimanere nella sua biblioteca personale, isolato dal mondo circostante, rifiutando addirittura un posto nella Sezione 9 (che rappresentano almeno in parte la faccia buona del governo e delle autorità) offertogli da Aramaki in persona. |